Torre di Mura, Palazzolo sull’Oglio

Torre di Mura, Palazzolo sull'Oglio

La Torre di Mura, conosciuta anche come Torrione o Torre Rotonda, è uno dei monumenti più iconici e antichi del borgo medievale di Mura, oggi parte di Palazzolo sull’Oglio. Questa struttura storica, alta 25 metri e con un diametro di 10 metri, domina il paesaggio ed è situata sul punto più alto del borgo, di fronte alla Chiesa di San Giovanni. La torre non è solo un simbolo della storia locale, ma un’importante testimonianza del sistema difensivo che ha protetto Mura per secoli.

Le Origini della Torre di Mura

Il borgo di Mura, fino al 1192, mantenne una relativa indipendenza da Palazzolo, a cui si contrapponeva militarmente e politicamente. Mura, circondata da robuste mura e difese naturali, era fortificata da un terrapieno che correva lungo l’Oglio, creando un complesso sistema difensivo noto come terralium de Mura. La Torre di Mura faceva parte di questa imponente fortificazione, il cui scopo era proteggere il borgo da attacchi esterni, specialmente dalle frequenti contese con Palazzolo.

Il primo riferimento scritto alla Torre Rotonda risale al 1482, quando l’abitato di Mura viene descritto come circondato da tre fossati e da una fortezza situata sul fiume Oglio, la quale era collegata a diverse vie verso i paesi vicini come Grumello, Telgate e Palosco. L’accesso alla torre era probabilmente reso difficile da scale in legno removibili, che partivano dal camminamento delle mura. Questa particolarità rendeva la torre un baluardo inespugnabile, in quanto l’ingresso era facilmente isolabile in caso di attacco.

Il Degrado e la Ristrutturazione della Torre

Come molte delle strutture difensive medievali di Palazzolo sull’Oglio, anche la Torre di Mura non è stata immune al passare del tempo e al degrado. A partire dal XVII secolo, il Torrione iniziò a essere smantellato progressivamente, perdendo la sua funzione originaria di difesa militare. Inoltre, alla fine dell’Ottocento, la torre rischiò seriamente di essere demolita a causa del piano urbanistico che prevedeva il raddrizzamento dell’odierna via Gorini.

Nonostante questi rischi, la Torre di Mura riuscì a sopravvivere grazie a una serie di interventi di recupero. Tra il 1912 e il 1913, sulla sommità della torre venne aggiunta una copertura merlata in legno e venne installato un grande serbatoio per l’acquedotto comunale. Questa nuova funzione garantì alla torre una seconda vita, proteggendola dall’abbattimento.

Nel corso degli anni, tuttavia, il serbatoio venne progressivamente dismesso e inutilizzato, portando la torre a uno stato di semiabbandono. Solo nella seconda metà degli anni Novanta, con un progetto di recupero più ampio, la Torre di Mura venne finalmente restaurata e riaperta al pubblico, liberata dal serbatoio ormai obsoleto e restituita alla comunità come monumento storico.

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Il Ruolo Strategico della Torre Rotonda di Mura

La Torre di Mura non era un elemento isolato del sistema difensivo del borgo. Infatti, essa faceva parte di un complesso più ampio che includeva la Porta di Mura (o Porta Mediolanensis), situata nelle vicinanze. Questa porta, costruita in pietra squadrata, era un importante punto d’accesso al borgo fortificato. L’intera struttura difensiva di Mura, composta da torri, mura e fossati, era progettata per resistere agli assalti e per controllare il territorio circostante.

La Porta di Mura, dotata di un sistema di difesa che includeva un portone montato su cardini e un rastrello che scendeva nelle apposite guide, permetteva un controllo stretto sugli accessi al borgo. Le stanze superiori della porta furono utilizzate, a partire dal XVI secolo, come magazzino per il Monte granatico di Mura, un deposito di grano che serviva la comunità in caso di carestie o difficoltà alimentari. Per attraversare il fossato che circondava la porta, vi era un ponte che poteva essere sollevato dall’interno della fortificazione, rendendo Mura un baluardo ben protetto.

La Funzione Difensiva e l’Architettura della Torre Rotonda di Mura

L’architettura della Torre di Mura rifletteva la necessità di difesa e controllo militare. La sua forma rotonda, tipica delle strutture difensive medievali, consentiva una migliore visione panoramica del territorio circostante e riduceva il rischio di cedimenti strutturali durante gli assalti. La torre non era solo un elemento difensivo passivo, ma un vero e proprio punto di osservazione strategico che permetteva di monitorare le vie d’accesso a Mura, tra cui la strada verso Palosco e i collegamenti con Telgate e Grumello.

Il terrapieno che circondava Mura, noto come le chiusure di Mura, costituiva un’ulteriore protezione contro eventuali attacchi. Questo fossato semicircolare abbracciava l’intero abitato, creando uno spazio di difesa tra la cinta muraria e il fossato delle chiusure. Sebbene il grande fossato sia scomparso con il passare del tempo, il percorso del terrapieno è ancora visibile in alcuni punti, permettendo di immaginare la vastità del sistema difensivo medievale di Mura.

Torre rotonda di Mura: Oggi

Oggi, la Torre di Mura è uno dei principali punti di interesse di Palazzolo sull’Oglio e un prezioso patrimonio storico per l’intera comunità. La sua struttura restaurata è un richiamo costante al passato glorioso di Mura e alle complesse dinamiche che hanno caratterizzato il territorio nei secoli. Aperta al pubblico dal 1999, la torre offre ai visitatori la possibilità di immergersi nella storia e di ammirare il panorama circostante da un punto di osservazione privilegiato.

La Torre di Mura, insieme alla Porta di Mura e al percorso delle antiche mura, rappresenta una tappa fondamentale per chi desidera scoprire le radici storiche e culturali di Palazzolo sull’Oglio. Questo sito storico è un esempio perfetto di come il passato possa essere preservato e valorizzato per le future generazioni, mantenendo vive le tradizioni e la memoria di un tempo in cui le mura e le torri erano l’ultima linea di difesa per una comunità.